Una Vacanza in Val di Fassa tra natura ed enogastronomia! 

Val di FassaPace, tranquillità, relax e natura. Potrei riassumere con queste quattro parole la vacanza trascorsa quest’estate in Val di Fassa. Otto giorni di benessere, dal 18 al 26 luglio, vissuti a Pozza di Fassa in uno scenario incantevole a circa 1300 metri di altitudine: uno scenario fatto di prati verde brillante e di splendide valli sovrastate da montagne imponenti e silenziose. Con quel tipico profumo di legna e di resina capace di inebriarti sin dalle prime ore del mattino. A completare il quadro ci pensa un torrente dall’acqua trasparente che con il suo solo rumore rilassa la mente.
Se per le ferie scegli la montagna, di solito è perché desideri staccare la spina dalla frenesia e dallo stress della vita di tutti i giorni. Niente spiagge iper-affollate e caldo torrido, dunque: semplicemente la dolce aria fresca che ti riempie i polmoni e che ti fa scrollare di dosso l’afa e l’umidità di tante giornate passate in pianura a boccheggiare.
La Val di Fassa è una zona ideale per una vacanza di puro riposo. Niente grandi città ma tanti piccoli paesini accomunati dalla stessa tipica conformazione montana: un centro piccolo e con ogni necessità a portata di mano, negozi di souvenir e artigianato locale, bar semplici ma accoglienti, gli immancabili parchi-giochi per i più piccini e ristoranti da pelle d’oca per la bontà del cibo, l’abbondanza delle portate e l’originalità dei piatti. Canederli di ogni gusto, i «ciasoncie» (pasta tipica della zona, simile ai nostri ravioli) ripieni con i più impensabili ingredienti, il succulento stinco di maiale accompagnato da dolci patate al forno, gli squisiti formaggi freschi forniti dalle malghe del posto, l’intramontabile e prelibato strudel di mele che con quel tocco di cannella e zucchero a velo soddisfa davvero tutti i palati. Soprattutto se accompagnato da una calda e fumante crema di vaniglia in una cascata di frutti di bosco.
Un consiglio… Al termine delle vostre abbuffate, fate delle lunghe passeggiate per smaltire tutto questo ben di Dio… Altrimenti, una volta tornati a casa, rischierete di trovarvi con qualche chiletto in più!
A proposito di camminate, scoprirete e affronterete lunghissimi sentieri immersi nei boschi di pini e abeti con ogni tonalità di verde, puntellati in ogni angolo da incantevoli fiori profumati e dai colori sgargianti: margherite con grandi corolle, ciclamini, ranuncoli, stelle alpine. Il tutto accompagnato da frutti selvatici come more e lamponi che con il loro rosso acceso sembrano rubini incastonati nel bosco.
Pozza di FassaPer non parlare dei pascoli da ammirare in silenzio, in cui l’unico rumore è quello del vecchio campanaccio appeso al collo delle mucche che mangiano l’erba fresca e genuina, e dei torrenti, che con il loro infrangersi sulle rocce sembrano quasi scandire il ritmo delle giornate scendendo dalle sorgenti di alta quota.
Avete presente il cartone animato «Heidi»? Ecco, è proprio come vivere in quel mondo. Rappresenta in pieno l’idea della montagna.
Il mio soggiorno, come detto, era a Pozza di Fassa: ho deciso di tornarci dopo l’ottima esperienza avuta a Capodanno. Le aspettative non sono state deluse, anche senza la neve o la suggestiva atmosfera del periodo natalizio. Dopo diverse vacanze di mare volevo vivere una settimana di ferie diversa. E così è stato.
IL CENTRO DEL PAESE. La via principale è un perfetto mix di servizi e negozi e l’incrocio con le strade laterali rappresenta un comodo appoggio per raggiungere posti di ogni tipo. Una citazione particolare va all’area-giochi per bambini, dove accanto alle tradizionali altalene spiccano i giochi realizzati in legno dai grandi maestri della falegnameria locale. Da visitare anche i numerosi punti-vendita di artigianato locale che propongono suggestioni come gnomi e fate in legno variopinto e troni di legno intarsiato a grandezza naturale. Frequenti pure le attività «a tema» organizzate dall’amministrazione comunale e dalle associazioni: durante il soggiorno ho potuto partecipare ad una sorta di «notte bianca» con i negozi del centro aperti fino a tardi e le vie allietate dalle note di musica tirolese proposte da svariati gruppi locali. Molto caratteristico infine anche il mercato del giovedì, con espositori provenienti da lontano e con banchetti di ogni tipo: dagli utensili in legno per cucina ai capi di abbigliamento, dalle soffici coperte ai prodotti di bellezza a base di elementi naturali.
Malga AlochUNA MERAVIGLIA PER GRANDI E PICCINI. Proprio dal centro storico parte una stradina che conduce alla meta preferita del mio soggiorno: la «Malga Aloch», raggiungibile a piedi in un quarto d’ora percorrendo un sentiero in salita immerso nel verde. Non si tratta solo della classica malga vista come «punto-ristoro»: è una realtà attiva a 360 gradi, dove oltre alla prelibata cucina del ristorante ci si imbatte in una vera e propria azienda a conduzione familiare, chiamata «Masc Aloch». Allevamento del bestiame, produzione e vendita di prodotti tipici (con un gazebo anche giù in paese) e un’interessante attività di fattoria didattica aperta a tutti con scaletta settimanale: con giorni e orari ben definiti è possibile infatti assistere dal vivo alla preparazione di un formaggio (la Tosella), alla mungitura di una mucca (con l’istruttore che aiuta i bambini e che poi insegna loro a dare il latte con il biberon ad un vitellino) e alla preparazione dello strudel. Sempre con spiegazioni dettagliate e a portata di tutti. Bravi davvero.
LA CENTRALITÀ DEL POSTO. Tra le note più positive di Pozza di Fassa c’è anche la vicinanza geografica con molte altre zone di indubbio interesse. Da un lato Moena, nota per il formaggio «Puzzone», distante meno di dieci chilometri e quasi ogni anno sede estiva del ritiro di una squadra di calcio di serie A (a luglio c’era la Fiorentina), dall’altro Campitello di Fassa e Canazei. Una manciata di chilometri e la strada si impenna con le salite che conducono a tre passi: Sella, Pordoi e Fedaia. Anche qui, scollinando, è possibile visitare altri paesi di grande suggestione come Selva di Val Gardena, Ortisei e Corvara.
QUALITÀ E QUANTITÀ. Tante bellezze a portata di mano e un panorama sempre incantevole. La Val di Fassa tra le altre cose è pure la sede ufficiale degli allenamenti della nazionale italiana di sci. All’impianto di risalita «Baffaure», tra le varie escursioni proposte, ci sono pure le uscite guidate che permettono di esplorare i sentieri della Grande Guerra e di avvistare animali come marmotte, stambecchi, falchi e scoiattoli. Oltre ovviamente a panorami mozzafiato.

Uff. Stampa
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