Myanmar, ex Birmania: Naypyidaw, l’incredibile capitale “fantasma”

2-Myanmar-Naypyidaw-Uppatasaniti-pagoda-racconti-di-viaggioOggi ci spostiamo in Asia e ci spingeremo sino in Birmania, ora Myanmar (così è stato rinominato il Paese dopo il colpo di stato del 1988), nazione dalla natura straordinaria e dai paesaggi incantevoli nel più ampio senso della parola, con atmosfere che paiono realmente rubate a fiabe. La popolazione è socievole e curiosa, educata e accogliente; il turismo è ancora una novità in questo paese e gli stranieri vengono ancora guardati con curiosità.

Visitare il Myanmar è un sogno nel cassetto di tantissimi di noi viaggiatori; sono però certa che pochi di noi siano a conoscenza di una bizzarra caratteristica della nazione… la sua capitale, Naypyidaw, è una città “fantasma”.

Cosa intendo? E’ presto detto!

Dal novembre 2005 Naypyidaw è il nuovo baricentro amministrativo del Myanmar, al posto dell’affascinante e storica Yangon. Naypyidaw è una città fondata nel mezzo del nulla, nel cuore di una zona arida e storicamente periferica. Durante l’estate la temperatura supera i 40 gradi. In inverno la notte fa freddo. Nella stagione delle piogge si allaga.

1M-Myanmar-Naypyidaw-racconti-di-viaggioEppure i generali dal 2002 iniziarono in gran segreto a edificare proprio qui, nella parte centrale del Paese, questa città da un milione di abitanti. Successivamente, con l’autorità che gli consentiva di imporre ogni decisione ai cittadini, vi trasferirono il governo, tutti i ministeri e gli Stati generali dell’esercito che dal 1962 comanda nel Paese. Raccontano, e c’è da crederci, che nessuno avesse sentito parlare di questo progetto fino a quando, alle 6.37 del 6 novembre (perché così avevano indicato gli astrologi seguiti dal presidente) iniziò il trasferimento dei ministeri.

Nell’allora capitale Yangon comparvero centinaia di camion requisiti in tutto il Paese che completarono la prima parte del trasloco. I lavoratori furono costretti a trasferirsi in massa, sistemati in quartieri di condomìni ministeriali: ogni ministero con il suo colore di riferimento. La seconda parte del trasloco avvenne l’11 novembre, quando alle 11.11 partì da Yangon una colonna di 1.100 camion dell’esercito che trasportavano 11 battaglioni di soldati e 11 ministri.

La frequenza del numero undici è legata aall’osservazione degli astri da parte dell’astrologo personale di Shwe, capo di stato e sostanzialmente dittatore del Myanmar (la Birmania è stata spesso paragonata alla Corea del Nord per la politica e il regime di dittatura).

3-myanmar-Naypyidaw-racconti-di-viaggioPer anni Naypyidaw, che tradotto significa “la sede del re”, è stata off limits agli stranieri: serviva un invito ufficiale per entrare, e ciò avveniva molto raramente!

Oggi la si può visitare liberamente, ma non ci va praticamente nessuno: parliamo di voli vuoti al 90% della loro capienza!

Qui i giornalisti stranieri raramente sono stati invitati e le agenzie di viaggio birmane sconsigliano i turisti occidentali che vogliono far visita alla capitale, sostenendo che potrebbe essere pericoloso.

La realtà è che la città appare completamente vuota e deserta, pensate che la metropoli è 6 volte più grande di New York e secondo le stime in città vivono poco più di un milione di persone, traferitesi per trovare lavoro.

Da vedere del resto c’è poco. Nulla di quella vitalità da strada che contraddistingue le città birmane. Un ordine surreale e immenso, la classica cattedrale nel deserto.

Myanmar-Asia-Naypyidaw-racconti-di-viaggioCosa segnalare? La Uppatasanti Paya, pagoda replica perfetta della Shwedagon Paya di Yangon, il luogo più sacro per i buddisti birmani. È alta un metro in meno dell’originale, ma dentro sembra un museo senza nulla in mostra. Solo le rondini animano il padiglione che rieccheggia delle prediche registrate di qualche monaco finito chissà dove. Accanto alla pagoda in un padiglione aperto cinque elefanti bianchi legati con una grossa catena mangiano il bambù che gli passano gli inservienti.

Una leggenda, di quelle che da queste parti vanno per la maggiore, vuole che i generali abbiamo deciso il trasferimento solo quando nella foresta è stato trovato il quinto elefante bianco perchè, secondo una profezia, il re che avesse avuto nel suo palazzo cinque elefanti bianchi avrebbe governato sotto una buona stella.

Di certo il re, l’attuale presidente Thein Sein, governa dal palazzo più imponente che sia dato vedere in città e non solo. Il Parlamento birmano per dimensioni ridicolizza Versailles e il Congresso americano. Attenzione: è vietato sostarvi di fronte!

Tra ingresso e palazzo si trova un fossato largo cento metri, tutto intorno un giardino immenso. Davanti passa una strada a 10 corsie per senso di marcia, costruita per far atterrare piccoli aerei in caso di necessità. Anche questa strada è sempre vuota.

Naypyidaw è un esagerato, perfetto, incredibilmente vasto set cinematografico abbandonato. Ricordatelo, nel momento in cui andrete a realizzare il vostro sogno di visitare il Myanmar: ora sapete cosa potrete (… ma sopratutto non potrete) vedere!

Manuela Lamanu Manzotti

 

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