Voglia di Maldive… Andiamo ad Hanimadhoo, al Barefoot Resort!

 

maldive the barefootMia Moglie ed io cerchiamo di ritagliarci ogni anno una vacanza per tornare su queste isole che non ci fanno mai mancare niente e che, anzi, ci donano ogni volta qualcosa in più; quest’anno la scelta è caduta sull’isola di Hanimadhoo, a nord dell’arcipelago maldiviano in un nuovissimo resort 4 stelle: il Barefoot a gestione italiana e di proprietà svizzera, la stessa del resort Gangehi Island che sorge da molti anni nell’atollo di Ari.

Sull’isola il nuovo resort occupa solamente uno spazio ad est dell’isola di Hanimaadhoo, lunga oltre sette km che dividono laguna e oceano indiano; una delle più belle isole delle Maldive, dotata di una vegetazione lussureggiante, lunghe spiagge ed una laguna turchese.

Sull’isola si trova un tranquillo villaggio di pescatori, la pesca e l’agricoltura sono le attività principali per la maggior parte dei 2000 abitanti dell’isola.

hanimaadhoo islandCon una passeggiata in bicicletta (attività proposta del resort) ci si può immergere nella vita quotidiana degli abitanti, sempre pronti a dare il benvenuto agli ospiti dell’isola, e nelle strutture presenti: scuole, moschee, ambulatori, osservatorio climatico, villaggio locale, stazione di polizia e aeroporto.

Una location realmente perfetta per vivere il mare e per scoprire emozioni uniche che solo le vere Maldive possono regalare, interagendo con gli abitanti che ogni volta ci stupiscono con la loro ospitalità genuina ed educata.

Struttura nel suo insieme molto gradevole, con una meravigliosa spiaggia privata e camere spaziose, confortevoli e arredate con gusto; non a caso il proprietario, architetto, ha disegnato personalmente l’intera struttura, arricchendola qua e là con delle installazioni dell’artista italiano Marcello Chiarenza.

the barefoot eco resortIl resort offre anche una piscina, palestra attrezzata, yoga e SPA centro benessere che offre diversi trattamenti e massaggi per un totale relax del corpo e della mente.

La cucina è curata da cuochi italiani che offrono una varietà di pietanze di buon livello senza dimenticare la cucina  maldiviana, per noi sempre molto gradita, alla quale viene dedicata una serata durante la settimana. La mancanza di alcool e di animazione è ben compensata dalla presenza di due biologi marini che durante qualche serata intrattengono gli ospiti con interessanti argomenti sull’ambiente marino e la salvaguardia delle specie; sono gli stessi che durante le giornate accompagnano gli appassionati di snorkeling a fare delle pinneggiate sulla vicina barriera corallina.

manuela andrea marco maldivePer i subacquei, invece, c’è un centro diving organizzato e professionalmente molto valido gestito da due istruttori italiani, Andrea e Marco, con i quali stringere un rapporto di amicizia è una evoluzione naturale durante la vacanza. Veri professionisti sempre disponibili e socievoli, che hanno dato un valore aggiunto alle nostre immersioni.

 

I punti di immersione sono circa 30 ad una distanza media di circa 40 minuti di barca, raggiungibili con dhoni o motoscafo.

Gli appassionati di subacquea, anche per colpa di “leggende metropolitane” che non rispecchiano la realtà della zona, si staranno chiedendo: “Ma come sono i fondali a nord delle maldive?”… la risposta è: non lasciano delusi nemmeno due subacquei incalliti come noi!

Infatti l’ambiente marino in questo remoto atollo maldiviano ci ha riservato una piacevolissima quanto inaspettata sorpresa… abbiamo ritrovato le Maldive di oltre 20 anni fa!

murena leopardo maldiveLa cosa che ci ha stupiti maggiormente è la quantità di pesce stanziale presente nella barriera corallina: banchi di fucilieri accolgono i rari subacquei appena si immergono, gruppi enormi di grugnitori, curiosi platax che seguono i sub durante l’intera immersione, pesci chirurgo interessati a coccolarsi tra le bolle d’aria… e poi tartarughe, aquile di mare in formazione, mante, qualche squaletto, molti tonni e per finire vortici di barracuda che non vedevamo dai tempi di Sipadan in Malesia, quasi due decenni anni fa!

Qui non c’è traffico di barche da crociera, in due settimane non abbiamo incontrato un solo subacqueo e proprio per la scarsa frequentazione di sub e barche la barriera corallina è sorprendentemente intatta e viva.

alcionari manuela maldiveE tra una immersione e l’altra… osservare le centinaia di delfini che giocano e socializzano nella laguna e che nel tardo pomeriggio escono in oceano a banchettare, oppure passeggiare sul bagnasciuga ed imbattersi in una moltitudine di tartarughine appena uscite dal loro guscio che a fatica si dirigono verso il mare… siamo onesti, non sono incontri così frequenti durante le solite vacanze e ci lasciano sempre esaltati e commossi!

E se siete tra quelli che pensano che una birra gelata, un bicchiere di vino o un cocktail ben preparato aiutino sia la digestione che la desaturazione… sappiate che poco distante dal resort è ormeggiato un galeone, “La Perla Nera”, un bar galleggiante dove chi lo desidera può gozzovigliare senza disturbare e infrangere le regole dell’isola!

E’ vero, c’è un volo di un’ora che divide quest’angolo di Maldive dalla capitale, ma credete, ne vale veramente la pena. Parola di Francesco e Manuela!

camera-verde foto dall’isola di Hanimaadhoo

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