Diving a Mafia Island

doha qatarPartiamo da Venezia diretti a Mafia (dall’arabo “morfiyeh” che significa “arcipelago”), via Doha, Quatar.

Arrivati in Quatar, facciamo un giro nel ricco Paese, dove ci imbattiamo in un centro commerciale che ricorda Venezia con il Canal Grande, “Il Villaggio” lo chiamano qui.

Ovunque vediamo grandi alberghi molto curati, strade larghissime con macchine dagli 8000 di cilindrata in su.

Da tutto questo balza ai nostri occhi l’immagine di un Paese che sta crescendo vertiginosamente e dove scopriamo che l’Italia esporta molti prodotti.

Il giorno successivo, proseguiamo per Dar Er Saalam, e da qui a bordo di un piccolo piper voliamo verso Mafia Island.

Appena usciti dal velivolo, ci rendiamo conto che quest’isola non è per niente turistica: qui l’Africa entra dentro di te.

Sull’isola ci sono solo quattro resort e noi siamo alloggiati al Mafia Lodge.

Per raggiungerlo impieghiamo circa 40 minuti in jeep dall’aeroporto, che definire aeroporto è un po’ esagerato, in quanto formato da una pista in terra battuta e una baracca.

mafia islandIl nostro resort, era l’unico che percorrendo un giardino molto colorato e ben tenuto aveva a disposizione una grande spiaggia di sabbia bianca.

Appena fuori dalla barriera abbiamo trovato dei punti di immersione molto interessanti con molto pesce sia di passo che stanziale.

I pesci si sa sono singolari,  e testimonianza ne sono le cernie incuriosite che si sono avvicinate a noi al primo tuffo che abbiamo fatto.

Di fronte a Mafia si trova Chole, una piccola isola di pescatori, c’è anche un piccolo e curioso resort con le camere sistemate sulla sommità di grandi baobab.

Su quest’isola abbiamo trovato tanti bambini festosi che ci hanno accompagnato in giro, in qualità di guide, alla scoperta dell’isola.

Facendo un passo indietro nella storia, scopriamo che Chole era anche un’isola dove incarceravano gli schiavi in attesa di scambi e destinazioni.

Un’altra particolarità di Mafia sono dei banchi di sabbia bianchissima, quasi accecante circondati da acqua trasparente e azzurra, come se ne vede in pochi posti al mondo.

Uno di questi posti stupendi si chiama Manghe.

squalo balenaQui abbiamo improvvisato un barbecue di pesce freschissimo, sotto ad un tendalino montato dai ragazzi della barca.

Anche qui siamo stati accolti nelle nostre immersioni da un reef popolatissimo con branchi di jack fish, barracuda, platax, aquile di mare e piccoli squali di barriera.

Un’altra parte meravigliosa di questo paradiso si trova dalla parte opposta dell’isola, dove attraversato Kilindoni, siamo arrivati al porto.

Da qui, con una piccola imbarcazione che tiene 4/5 persone, abbiamo navigato lentamente cercando di scorgere il pesce più grande del mondo: lo squalo balena. Questa creatura gigantesca, con la sua proverbiale mole può arrivare fino a 14 metri di lunghezza, tanto quanto un autobus. La fortuna, quella mattina ce ne ha fatti incontrare cinque, tre dei quali filtravano in superficie con le loro enormi bocche, incrociandosi tra loro.

Noi restavamo in mezzo a questo spettacolo della natura che ci ha letteralmente lasciato senza fiato.

Nuotare tra questi imponenti e docili squali balena è un’esperienza unica, specialmente quando ti guardano con quei piccoli occhi incastonati in un enorme testone.

Bisogna ricordare che a Mafia c’è anche un Parco Marino (il Mafia Island Marine Park) che si estende per 822 kmq ed è costituito da diverse isolette di origine corallina dislocate attorno alla principale isola, Mafia per l’appunto.

chole islandPrecisamente, il Parco Marino copre la parte meridionale dell’isola di Mafia e comprende le tre isole più grandi dell’arcipelago: Chole, Juani Jibondo, Bwejuu ed isole coralline più piccole che compaiono e scompaiono a seconda delle maree.

La varietà di specie che si possono incontrare qui è sorprendente.

La terraferma è ricca di grandi foreste di palme, baobab, e mangrovie.

La fauna è costituita da piccole antilopi; oltre 130 specie di uccelli tra i quali anche una rara specie di pipistrello presente solo nell’isola di Mafia e nelle isole Comore; diverse specie di primati, tra i quali i curiosi galacidi, piccoli primati notturni conosciuti anche come “bush babies” o “bambini del bosco” a causa dei loro singolari versi, simili a vagiti umani.

E se parliamo delle acque di questo parco la vita è ancora più sorprendente: 48 specie di coralli, 400 specie di pesci, senza contare delfini, tartarughe marine e il dugongo, un mammifero che assomiglia alla foca.

Alla sera restavamo a sorseggiare ottimi drinks ammirando la luna che si specchiava in quelle acque meravigliose ed eravamo rallegrati dalla visita dei guerrieri Masai che allietavano la serata con le loro danze.

Un’altra cosa che ci ha colpito è che a Mafia la gente è cordiale, vive di quello che riesce a coltivare e a pescare.

bambini di mafia island

Le persone sono molto modeste ma sempre pronte a regalarti un sorriso.

La vacanza a Mafia è stata per noi davvero sorprendente, sia da un punto di vista umano che di scoperta. Sia la gente che la natura ci hanno regalato momenti indimenticabili che ci auguriamo di rivivere presto, ritornando in questo luogo magnifico.

foto dall’isola di Mafia

http://www.francescocanton.it/destinazioni/nggallery/galleries/tanzania-mafia-island

http://www.francescocanton.it/destinazioni/nggallery/galleries/tanzania-chole-island-2008

 

 

Per approfondire…guide turistiche, libri e film

 

guida_tanzania

 

 

Tanzania (Guide EDT/Lonely Planet)

 

 

 

 

 

 

 

le_miniere_di_re_salomone

LE MINIERE DI RE SALOMONE, di H. Rider Haggard (Narrativa)

Un romanzo affascinante e coinvolgente; primo romanzo di avventura in lingua inglese ambientato in Africa che divenne pertanto l’archetipo per il tema del “mondo perduto”.

Protagonista è Allan Quatermain, consumato cacciatore di elefanti, assoldato da un aristocratico inglese per fargli da accompagnatore in una missione nel cuore dell’Africa alla ricerca di suo fratello, svanito mentre seguiva le tracce delle miniere di diamanti del re Salomone.

Il viaggio diventerà un momento di confronto.

 

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The Constant Gardener – La cospirazione

USA – Gran Bretagna 2005, un film di Fernando Meirelles

Tratto dall’ opera narrativa Il giardiniere tenace di John le Carré, il film racconta di un diplomatico britannico di stanza in Africa investigare sulla morte della moglie attivista.

Cast: Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Pete Postlethwaite, Bill Nighy, Hubert Koundé, Richard McCabe, Gerard McSorley, Sidede Onyulo, Archie Panjabi, Eva Plackner, Anneke Kim Sarnau, Donald Sumpter, Daniele Harford, Danny Huston, John Keogh

 

 

 

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