Isole Fiji, il fascino incontaminato della piccola Beqa

101_polinesia_beqa_spiaggia_racconti_di_viaggioState organizzando il vostro viaggio di nozze o più semplicemente volete regalarvi il viaggio esotico che sognate da una vita? Volete finalmente vedere con i vostri occhi se le meraviglie viste e sentite sulle isole Fiji corrispondono a realtà?

La storia delle isole Fiji è così affascinante da sembrare più la sceneggiatura di un “colossal movie”…

Le Fiji furono popolate fin dal VII millennio a.C. da popolazioni provenienti forse dall’Indonesia. Sicuramente intorno al 1500 a.C. le isole erano abitate dal popolo tranquillo dei Lapita famosi per aver lasciato molti reperti di vasellame in tutta la Melanesia e Polinesia

Poi gradatamente (in circa mille anni) le isole furono invase da un popolo molto meno “pacifico” di razza negroide proveniente dalle isole immediatamente ad Ovest. Questo popolo cruento (da cui derivano i Fijani Melanesiani odierni) assorbì molte usanze ed usi popolari dei Lapita ma non si fuse mai con questi ultimi…anzi i Lapita dovettero scappare ad Est ed a Sud occupando le attuali Tonga, Polinesia Francese, Cook, Nuova Zelanda e Hawaii fino all’Isola di Pasqua, dando origine alla razza Polinesiana.

104_polinesia_fiji_beqa_lagoon_racconti_di_viaggioSino al 19° secolo le isole, pur segnate nelle carte nautiche, furono ignorate o meglio evitate dagli Europei: sia per la mancanza di appetibili risorse sfruttabili, sia per la pericolosa e primitiva popolazione, dedita a continue e sanguinose lotte tra clan rivali oltre che alla pratica del cannibalismo!

Dopo il 1800 incominciarono i primi insediamenti Europei per sfruttare l’abbondante legno di sandalo, ai quali seguirono i missionari.

Per molti anni la convivenza con gli indigeni fu difficile (spesso gli Europei diventavano la portata principale dei loro pasti… mentre i Fijani per rappresaglia venivano sterminati con le armi da fuoco), poi finalmente nel 1854 il potente capo-tribù Cakobau si convertì al Cristianesimo, riunì in pochi anni tutte le isole sotto il suo controllo ed iniziò la fase di “ingentilimento” del popolo Melanesiano (gli ultimi casi di cannibalismo, si dice, si verificarono 40 anni fa…): ora è considerato, a tutti gli effetti, un popolo gentilissimo, simpatico e mite!

Bene, l’isoletta di cui vi parlo oggi potrebbe essere la vostra meta perfetta per entrare in un sogno ed esserne protagonisti.

Mi riferisco alla piccola ma straordinaria isola di Beqa, piccolo paradiso poco pubblicizzato (per ora…) dai grandi del turismo ma che, secondo me, merita proprio per questo di essere presa in grande considerazione. Beqa è davvero una di quelle isole dove il progresso e la tecnologia sono ancora cosa rara se non quasi inesistente: la bellezza straordinaria degli scenari, la calma del mare e la simpatia spontanea dei locali vi faranno sicuramente innamorare di questa isola da leggenda.

L’isola di Beqa (pronuncia ‘mbenga) dista dalla costa sud di Viti Levu (l’isola più grande delle Fiji che ospita la capitale, Suva) meno di 8 km e copre un’area di 36 km quadrati. Il tratto di mare tra l’isola principale delle Fiji e questo paradiso naturale raggiunge profondità fino a 260 metri.

103_polinesia_fiji_beqa_firewalk_racconti_di_viaggioL’isola si formò circa 5 milioni di anni fà dopo un’eruzione vulcanica, la quale diede origine ad una straordinaria barriera corallina lunga 70 km che offre un’esperienza davvero unica agli amanti di snorkeling, pesca sportiva, surf ma sopratutto agli amanti di immersioni scuba diving.

Sull’isola di Beqa non vi sono strade ma molti sentieri tra la rigogliosa vegetazione che collegano via terra i 9 villaggi ed i pochissimi resort. Il villaggio primario, Dakuibeqa (luogo d’origine della gente Sawau) ed i villaggi Dakuni, Soliyaga e Ruruka, sono famosi per essere i luoghi d’origine dei leggendari Firewalker o camminatori sul fuoco che si esibiscono regolarmente per i turisti.

Infatti ogni settimana, gli ospiti di Beqa hanno il privilegio di assistere alla sacra cerimonia della “camminata sul fuoco”. All’inizio della giornata, i giovani del villaggio ammucchiano grossi rami e costruiscono un enorme falò sotto un mucchio di pietre. Quando il fuoco si trasforma in carboni ardenti e le pietre sono rosso incandescenti, appaiono i guerrieri in abito da cerimonia. Il più anziano inizia un canto profondo risonante, e lentamente, uno ad uno, dai più giovani al più anziano attraversano le pietre cocenti. E’ sicuramente un evento coinvolgente ed emozionante nonostante che la sacralità dell’azione si sia persa in nome dello spettacolo a misura di turista, ma resta pur sempre una prova di grande coraggio , preparazione fisica e concentrazione mentale.

102_polinesia_fiji_beqa_lagoon_racconti_di_viaggioLe possibilità di soggiorno sull’isola di Beqa possono soddisfare ogni aspettativa… dal resort semplice ma accogliente e comunque affascinante al quello con servizi e attenzioni di altissimo livello, sempre e comunque caratterizzati da panorami mozzafiato ed una natura rigogliosa ed incontenibile…  fiori tropicali sbocciano ovunque, i bouffet dei resort sono sempre pieni di frutta appena colta e a volte può capitare che piccoli gechi verdi si avvicinino timorosi ma curiosi al vostro tavolo durante la cena… ma anche questo da parte del sogno!

E se poi siete appassionati di diving… aspettate la seconda parte di questo articolo!

Manuela Lamanu Manzotti

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