Una vacanza dai mille volti

AmmanDa sempre il Medio Oriente è una zona ricca di un fascino misterioso, di quel non so che di magico che ti attrae e ti fa volare indietro nel tempo.

Per questa ragione abbiamo deciso di volare in Giordania e godere di questa magica atmosfera.

La nostra prima tappa è stata Amman, capitale della Giordania.

Il fascino di questa città è balzato subito ai nostri occhi, il perfetto equilibrio tra antico e moderno la rende un posto davvero unico.

Anche la sua posizione geografica è perfetta: situata in una zona collinare tra il deserto e la fertile Valle del fiume Giordano.

Addentrandoci nell’area più commerciale della città, abbiamo assaporato la mescolanza di elementi molto diversi ma che convivono alla perfezione. Passeggiando per le vie del centro abbiamo visto edifici ultramoderni, hotel, eleganti ristoranti, gallerie d’arte e boutique accanto ai tradizionali caffè e alle piccole botteghe degli artigiani.

Ovunque è possibile rinvenire tracce del passato storico di questa città.

Il centro cittadino, invece, è rimasto più legato alla tradizione.

Qui ci siamo soffermati nei piccoli negozietti artigianali che vendono oggetti di ogni tipo, da meravigliosi gioielli ai suppellettili più comuni.

Ad oggi, l’intera area della Cittadella è sede di scavi archeologici che hanno portato alla luce resti romani, bizantini e islamici, così come il muro di cinta, risalente agli stessi periodi.

Purtroppo, i monumenti principali della Cittadella non sono intatti, ma le strutture sono ben visibili e continuamente oggetto di restauro o ricostruzione.

Tra i più importanti monumenti c’è il Tempio di Ercole, risalente al 166 d.C., durante l’Impero di Marco Aurelio.

jerashProprio nel cuore della città ci siamo soffermati ad apprezzare la vista meravigliosa sulla sterminata città di Amman. Nella grande piazza degli Hashemiti, abbiamo trascorso una splendida serata seduti in un locale all’aperto a bere tè e fumare il narghilè.

Seconda tappa del nostro tour in Giordania è stata Jerash.

Ciò che ci ha colpiti di più attraversando le vie di questa città è stato il pensiero di quanta storia potesse custodire un’antica città come questa. Il pensiero che sia rimasta sepolta per secoli sotto la sabbia, prima di essere riscoperta e restaurata negli ultimi settanta anni, ci ha davvero sorpreso.

Quello che riaffiora alla nostra memoria sono strade lastricate, colonnati, templi in cima ad alture, meravigliosi teatri, spaziose piazze pubbliche, bagni termali, fontane e mura interrotte da torri e porte cittadine.

Anche qui, percorrendo le vie, ci sentivamo di attraversare un ponte tra due culture.

La naturale commistione di oriente e occidente tra architettura, religione e lingue riflette un processo secolare durante il quale due potenti culture si sono sovrapposte, coesistendo.

Questo è stato il pensiero che attraversava le nostre menti mentre visitavamo le rovine della città.

La gente del luogo è molto gentile e i centri turistici offrono un ottimo servizio.

Infatti, proprio al nostro arrivo in città abbiamo potuto prendere guide, mappe e farci consigliare da una guida gentilissima che ci ha fornito molte informazioni riguardo la storia di questa antica città.

Terza tappa: Petra.

Nulla è stato più sorprendente del nostro arrivo qui.

Petra il tesoro

Gigantesche montagne rosse e grandi mausolei di una vita passata non hanno nulla in comune con la civiltà moderna, e non chiedono altro che di essere ammirate per il loro vero valore come una delle meraviglie più stupefacenti che la natura e l’uomo abbiano mai creato.

Nulla è più sensazionale della vista di questo incredibile luogo, principale attrattiva turistica della Giordania. Siamo arrivati alla città attraverso il Siq, una stretta gola, lunga più di 1 chilometro, fiancheggiata da ripide pareti rocciose alte 80 metri.

Attraversare questo luogo è un’esperienza unica: i colori e le formazioni rocciose ci hanno lasciato a bocca aperta.

Ecco però che raggiunta la fine del Siq, davanti ai nostri occhi, è apparso il Khazneh, che significa “tesoro”. Per noi è stata un’esperienza unica.

Un’imponente facciata, creata dalla nuda roccia, color rosa pallido ci ha fatto sembrare insignificante quello che c’era intorno.

È stata scavata all’inizio del I secolo per essere la tomba di un importante re nabateo e testimonia il genio architettonico di questo antico popolo.

Abbiamo indossato scarpe comode e un cappello per proteggerci dal sole, senza dimenticare una scorta di acqua.

Il Tesoro è stato solo la prima delle meraviglie che Petra ha regalato ai nostri occhi. Qui abbiamo trascorso quattro giorni per riuscire a vedere quasi tutto.

Entrati nella valle di Petra siamo rimasti sopraffatti dalla bellezza naturale di questo posto e dalle sue meraviglie architettoniche.

Sono centinaia le tombe scavate nella roccia con intricate incisioni.

petra scorcio dal tesoro

Addentrandoci, abbiamo percepito il mistero che aleggia in questi luoghi, nella loro oscurità.

Da qui era già possibile vedere l’imponente Monastero di Ad-Deir che domina la valle.

Per visitarlo abbiamo percorso una scalinata di 800 gradini scavati nella roccia: nonostante la fatica, ne è valsa davvero la pena.

Poiché i veicoli a motore qui non sono ammessi, abbiamo deciso di visitare questo sito in un modo piuttosto insolito al giorno d’oggi: in carrozza. Un gentile signore si è offerto di portarci a visitare questo luogo da favola in carrozza… non potevamo rifiutare.

E poi la nostra visita è stata resa ancora più spettacolare dal momento in cui l’abbiamo fatta.

Infatti, nel tardo pomeriggio, la luce del sole raggiunge l’angolazione che mette in risalto gli straordinari colori naturali delle rocce. E mentre il sole calava, noi siamo rimasti avvolti in quest’atmosfera da favola. Seguendo un percorso illuminato dalle candele al suono della musica ammaliatrice dei Beduini del Tesoro, ci siamo immersi in un’altra dimensione.

Terminato questa parte del viaggio, abbiamo deciso di dedicare un po’ di tempo a rilassarci e abbiamo trascorso una giornata nella beauty farm più grande del mondo: il Mar Morto.

Immersi nelle sue acque incredibilmente calde e ricche di minerali ci siamo rilassati. Abbiamo rimesso in forma il corpo e la mente attorniati da uno scenario suggestivo.

Un passaggio nel deserto non poteva mancare. Il Wadi Rum è il più grande e magnifico panorama sui deserti della Giordania.

Chi ha detto che il deserto è solo una distesa di sabbia?

Wadi Rum conserva attrazioni suggestive come Jebel Khazali, le sorgenti di Lawrence d’Arabia e la montagna delle sette colonne della saggezza.

In questo ambiente sconfinato si trovano anche canyon e montagne altissime con vette fino a 1750 metri. Qui si trova la seconda montagna più alta della Giordania, Jabal Rum. Qui abbiamo deciso di trascorrere una notte tra i beduini che ci hanno accompagnato con le loro jeep.

La sera, nel deserto, di solito i giordani preparano un piatto con carne e patate della loro tradizione. Lo cucinano sotto la sabbia, in una pentola posta in una gabbia e interamente sotterrata. La carne era tenera e le patate affumicate al punto giusto.

wady rum un nascituroIl deserto di notte è fresco e suggestivo. La sabbia è piacevolissima da calpestare, sembra quasi di camminare sul velluto, ma leggero come la seta.

Il colore rosso di questa sabbia la fa assomigliare al phard che le donne usano per truccarsi. Come se non bastasse, in mezzo a tutta questa meraviglia abbiamo avuto l’occasione di assistere alla nascita di un cammellino.

Con nostra sorpresa, i beduini, in segno di buon auspicio,sono accorsi a baciare il nascituro.

L’esperienza del deserto è stata senz’altro una tra le più suggestive, ma abbiamo dovuto proseguire il nostro viaggio. Vista la nostra passione per le immersioni non poteva mancare una visita ad Aqaba, il principale porto della Giordania.

Aqaba è una località ideale per il divertimento.

È un microcosmo di tutte le cose belle della Giordania, tra cui la storia, con straordinari siti archeologici, senza contare gli eccellenti alberghi e servizi, ottimo shopping, e gente molto amichevole e ospitale.

La vita nella barriera corallina è ricca di pesci unici e di piante di grande interesse.
aqaba barriera corallinaSpostandosi verso i confini con l’Arabia Saudita abbiamo trovato spiagge solitarie, con la barriera corallina a pochi metri dalla riva.

Immergendoci nelle profondità del Mar Rosso siamo rimasti colpiti dalla varietà dei coralli e dalle loro dimensioni. Abbiamo trovato colonie di “turbinaria mesemtira” alte alcuni metri, quella madrepora gialla e verde che sembra un incredibile labirinto, e poi acropore e madrepore fungo.

Grazie alla limpidezza, al colore dei fondali, ricchi di flora e fauna, abbiamo scattato splendide foto.

Il nostro tour della Giordania è stato veramente un’esperienza unica: immersi in un Paese ricco di storia e cultura, tra angoli di natura spettacolari, a contatto con la popolazione ospitale dobbiamo ammettere che questi luoghi hanno trasformato una semplice vacanza in un’esperienza unica e indimenticabile.

 

foto dalla Giordania

http://www.francescocanton.it/destinazioni/nggallery/galleries/giordania-tour-1990

 

Per approfondire…guide turistiche, libri e film

guida_giordania

Giordania (Guide EDT/Lonely Planet)

 

 

 

 

 

 

 

migliori_immersioni_del_mondo

Le migliori immersioni del mondo, di E. Trainito (White Star)

Le 58 migliori immersioni nei mari del mondo, veri e propri paradisi subacquei raccontati da professionisti, corredati da splendide fotografie e tavole tridimensionali.

 

 

 

 

 

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Lawrence d’Arabia

Gran Bretagna 1962 di David Lean. Vero e proprio Kolossal, vincitore di sette premi Oscar (tra cui miglior fil e miglior regia), uno dei più grandi film d’avventura mai girati nella storia del cinema.

Cast: Anthony Quinn, Alec Guinness, Arthur Kennedy, Donald Wolfit, L.S. Johar, Gamil Ratib, Michael Ray, Zia Mohyeddin, John Dimech, Anthony Quayle, José Ferrer, Peter O’Toole, Claude Rains, Jack Hawkins, Omar Sharif.

 

 

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