Cayo Santa Maria, il più nuovo gioiello di Cuba!

101_Cuba_Cayo-Santa-Maria_Spiaggia_racconti_di_viaggioI Caraibi sono una meta tra le più gettonate dagli amanti del mare e del sole e, da un tempo relativamente breve, ci regala un nuovo gioiello dove regnano sole, mare, ritmi coinvolgenti e sorrisi sinceri: Cayo Santa Maria, a Cuba, uno spettacolo ambientale accogliente 365 giorni all’anno, costituito per lo più da spiagge da favola ed acque limpidissime.

Al largo della costa nord di Cuba che guarda alle Bahamas, un lembo sottile di terra emerge dal blu dell’Oceano Atlantico. Lunga poco più di 13 Km e larga appena 2, l’isola di Cayo Santa Maria è una delle perle dei Jardines del Rey, parte di un arcipelago – quello di Sabana Camaguey – costituito da oltre 2500 cayitos, piccoli atolli corallini di sabbia fine e bianchissima ed è situata a circa 30 chilometri ad ovest di Cayo Guillermo e Cayo Coco, altre due aree turistiche molto conosciute.

Il Cayo dista 110 km dall’aeroporto di Santa Clara, 62 km e 386 km dall’Avana. L’isola è stata dichiarata “Riserva della Biosfera” dall’Unesco ed offre ai visitatori un’abbondante vegetazione endemica, fine sabbia bianca e un mare che va dall’azzurro tenue, al turchese, allo smeraldo e al blu cobalto. Una meravigliosa destinazione per chi desidera cullarsi tra ozio e natura. Tra le sue meravigliose spiagge una appartata è per i nudisti.

105_cuba_cayo_santa_maria_racconti_di_viaggioOggi un turista che decide di fare un viaggio a Cuba sa che a Cayo Santa Maria troverà spiagge meravigliose e selvagge, per lo più costituite da sabbia bianca mista a micro particelle di conchiglie che conferiscono al bagnasciuga una granulosità tipica degli atolli caraibici. I fondali trasparenti e la vicina barriera corallina sono l’ideale per lo snorkeling e le immersioni, che durante le escursioni accompagnate offrono la possibilità di avvistare pesci esotici di ogni genere e spugne dalle forme e colori incredibili!

Nonostante il veloce sviluppo negli ultimi anni, Cayo Santa Maria resta ancora un’affascinante meta tranquilla con una spiaggia frammentata da antiche scogliere di coralli. Dato quest’ultimo aspetto diventa necessario munirsi di scarpette da spiaggia prima di affrontare romantiche o salutari lunghissime passeggiate.

Per onor di cronaca, bisogna dire che a volte il mare è agitato a causa del forte vento apprezzato, però, soprattutto nelle bollenti giornate estive ed in particolar modo dai kitesurfer che hanno decretato in Cayo Santa Maria una location ideale per la loro attività sportiva.

106_cuba_cayo_santa_maria_kite_surf_racconti_di_viaggioGli alberghi e le spiagge si collocano per la maggior parte lungo il tratto più lungo (6 km) del litorale di Cayo Santa Maria, precisamente nella parte nord-occidentale dell’isola, mentre nella parte sud vi sono molte lagune interne con acqua trasparente molto bassa e rigogliose piante di mangrovie; si tratta dell’ultima destinazione sviluppata a Cuba e gli alberghi sono tutti di ottima qualità. Un’oasi di pace e tranquillità per chi cerca una nuova meta lontana dal turismo di massa.

Arrivare a Cayo Santa Maria è già una esperienza indimenticabile: un’ora di auto (circa 70 km) in mezzo all’oceano, sulla strada costruita dal governo (non senza polemiche) che collega la terraferma all’isola. Da un punto di vista ecologico probabilmente il prezzo è stato molto alto, certo è che è un’esperienza fantastica guidare in mezzo al blu!

Le spiagge private dei resort si alternano alle spiagge pubbliche frequentate dai cubani ed è bellissimo spingersi fin lì e mescolarsi a loro e al loro modo di vivere… un modo chiassoso, allegro, ritmato continuamente dalle loro musiche e danze coinvolgenti e sensuali, divertenti ma sempre significative, portandosi dentro la cultura di un popolo che ha vissuto e vive ancora la mancanze di risorse essenziali.

107_cuba_cayo_santa_maria_diving_racconti_di_viaggioParliamo di un popolo che tutt’ora sfrutta un tesserino per ottenere due chili di riso ed una saponetta ogni mese, che deve necessariamente integrare con con i proventi di piccoli lavoretti di fortuna o con un orto ben coltivato (“fortunati” coloro che vivono in campagna), ma che affronta tutto questo con la dignità ed il sorriso che la loro cultura, la loro istruzione, comunque elevatissima, e l’amore infinito per la propria terra riesce a donargli.

L’isola, perchè comunque di isola si tratta, può risentire anche della irregolarità negli approvvigionamenti, talchè può capitare di trovare buffet straripanti un giorno e più sobri in qualità e quantità il giorno successivo… ma non alteriamoci, è una caratteristica delle isole in ogni parte del mondo!

Un paese che ti offre Mojito, Cuba Libre e Cubata (cuba libre con limone), da poter consumare davanti a un tramonto mozzafiato, a piedi nudi sulla sabbia, è perdonato in partenza per le sue piccole e involontarie mancanze!

Manuela Lamanu Manzotti

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