Una città a ritmo di samba

Brasile Rio De JaneiroLa nostra seconda giornata a Rio de Janeiro comincia con la visita al Corcovado (letteralmente “gobba”) che con i suoi 750 metri di altezza è indubbiamente il simbolo di Rio.

Ospita la Statua del Cristo Redentore, con le braccia aperte in segno di benedizione e benvenuto per i turisti.

La statua è alta più di 30 metri, pesa 1145 tonnellate, sul petto reca un grande cuore scolpito e diverse targhe tra cui una dedicata a Guglielmo Marconi (un po’ di orgoglio italiano!) perché nel giorno dell’inaugurazione, fece partire da Roma un segnale radio che ne accese l’illuminazione.

Fa parte del Parco Nazionale di Tijuca localizzato nel centro della città e dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera e dal 2007 fa parte delle Sette Meraviglie del mondo moderno.

Raggiungiamo la vetta in circa 20 minuti con un trenino a cremagliera che attraversa la verdissima foresta, dalla fermata proseguiamo a piedi per ben 222 scalini, fino alla cima.

Le bancarelle di souvenir sparse lungo il percorso allietano la nostra salita.

Brasile Catedral Sao SebastaoIl panorama che si può godere dalla cima è veramente spettacolare e ripaga dello sforzo fatto.

Peccato che il cielo oggi sia coperto e non possiamo ammirare il panorama nella sua intera bellezza.

Proviamo ad immaginare quale sia la vista da quassù al tramonto: dalla Baia di Botafogo al Pan di Zucchero fin giù verso l’Oceano Atlantico che bagna le splendide spiagge di Copacabana e Ipanema.

Dall’altra parte il Jardin Botanico, l’Hipodromo e la Lagoa Rodrigo de Freitas per arrivare fino al centro di Rio, il cuore pulsante della città.

Proseguiamo la mattinata in direzione del centro città.

Sosta obbligata alla splendida Confeitaria Colombo, una pasticceria in stile Belle Epoque, per poi proseguire tra le animatissime vie del centro fino alla Biblioteca National costruita nel 1910 in stile Neoclassico e accenni di Art Nouveau.

Dopo pranzo visitiamo la Catedral Metropolitana di São Sebastião, una curiosa, moderna e imponente struttura piramidale che ospita quattro immense vetrate colorate: l’esempio più clamoroso di architettura ecclesiastica a Rio, plateale manifestazione della confusione architettonica che regna in città.

Sulla via del ritorno possiamo vedere diverse Favelas, a Rio ne sono state censite oltre 600.

Brasile Rio de Janeiro Cristo RedentoreQueste bidonvilles quasi sempre prive di servizi igienici ed elettricità, adagiate sulle colline attorno alla città nelle vicinanze dei grattacieli, sono in uno stridente contrasto tra povertà e benessere che ci fa riflettere sulla nostra condizione privilegiata di turista.

Ben diversa è la facciata che si presenta al visitatore al quale il Brasile appare come il Paese dell’allegria e del folklore, dove il viaggiatore gode di una situazione di privilegio come in pochi altri paesi.

Concludiamo la nostra giornata in un ristorante tipico: la Churrascaria Moncique a Copacabana, dove gustiamo il prelibato churrasco, barbecue di carne cotta su enormi spiedi.

Niente a che vedere con le churrascharie italiane, seppur buone!

L’altro piatto tipico del Brasile è la feijoada, a base di fagioli neri, riso, verdure, manioca e carne di maiale.

A fine pasto non ci facciamo mancare la famosa caipirinha, acquavite di canna da zucchero con lime e zucchero.

 

 

Uff. Stampa
Se questo articolo ti è piaciuto condividilo ...
potrebbe interessarti anche
Ott 5, 2013
Argentina, a Buenos Aires sulle note del tango. Un viaggio motivato da sentimento e passione quello che ci porterà in Argentina, nella sua capitale Buen ...
Dic 17, 2011
Una città a ritmo di samba Rio de Janeiro, cioè “Fiume di Gennaio", fu chiamata così dai portoghesi che al loro primo arrivo scambiarono la baia per ...

lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non vogliamo spam nel nostro blog. Il tuo commento verrà controllato dalla redazione.